Bitcoin: Falsi miti e leggende metropolitane

Falsi miti e leggende metropolitane sul Bitcoin.

In questi ultimi giorni mi sono ritrovato a parlare con amici virtuali sul Bitcoin e mi hanno scritto cose che dimostrano la poca conoscenza di questa moneta e soprattutto la paura delle banche centrali verso questa moneta.La prima leggenda metropolitana riguarda all’uso del Bitcoin per traffici illeciti. Questa leggenda è nata con il caso Silk Road nel 2013. Quando il gestore di quel sito fu arrestato per spaccio di stupefacenti chel i acquistata con i Bitcoin.
Per chi conosce il funzioanemnto del Bitcoin, sa molto bene che non è vero che le transazioni sono anonime al 100%, ma si può dire che sono pseudo anonime. Questo perché tutte le transazioni vengono scritte nella BlockChain e volendo si può risalire ai proprietari. Proprio perché non è del tutto anonima chi vuole fare traffici illeciti preferisce usare la moneta classica in contanti poiché è del tutto anonima.

Altro falso mito è che il Bitcoin esiste solo nei Paesi occidentali e sviluppati. Il Bitcoin, proprio perché funziona con internet è presente in tutto il Mondo dove c’è una connessione internet. Anzi è più sviluppato in quei Paesi dove la corrente costa molto poco perché si possono installare le macchine per fare il mining e non andare in perdita. Ultimi dati confermano che si sta diffondendo sempre di più in tutte le Nazioni senza nessuna difficoltà.

Altro falso mito è che il Bitcoin è come una catena di Sant’Antonio, detto anche schema Ponzi. Come tutto ciò che riguarda i soldi, anche nei Bitcoin ci sono le truffe, ma come sempre basta avere un po’ di attenzione e di cautela e non si rischiano brutte sorprese.

Non credere alle persone che con investimento di pochi euro ed in pochi giorni ti fanno guadagnare milioni di euro, perché al 100% è una truffa. Lo stesso vale per i Bitcoin. Quei siti dove viene detto che investendo 10 euro in Bitcoin dopo 30 giorni avrai 1.000 euro di Bitcoin è una truffa, è uno schema Ponzi. Facendo un investimento, nei migliori dei casi avrai indietro il tuo investimento dopo 5 o 6 mesi, dopo questi mesi comincerai a guadagnare e dopo un anno avrà indietro il tuo capitale più il tuo guadagno. Ma questo dipende sempre da come si è mosso nel mercato il Bitcoin, perché se in un anno è in discesa, riuscirai ad avere solo il tuo capitale senza nessun guadagno.

Dicono che il Bitcoin non è sicuro. anche in questo caso dipende da dove lasciate i vostri soldi. Se lasciate il vostro portafoglio con 100 euro in mano a persone che non conoscete, si ha la probabilità che non riavrete indietro il vostro portafoglio con le vostre monete all’interno.

Lo stesso vale per il bitcoin. Se il vostro wallet (portafoglio) lo lasciate su un sito online può capitare che quel sito venga oscurato o il gestore decide di spegnere le macchine e voi perdete tutto. Quindi basta avere l’accortezza di installare il vostro portafoglio sul vostro pc, fare le copie delle chiavi pubbliche e private e non avrete nessun problema di perdere i soldi. Il rischio che purtroppo non si può prevedere è solamente nel momento in cui volete cambiare i vostri Bitcoin con la vostra valuta. Ma basta farsi un giro su internet per vedere le valutazioni dei diversi change per non avere brutte sorprese.

Infine, molti dicono che il Bitcoin non è una moneta. Una moneta viene definita tale secondo tre principi: deve essere un mezzo di scambio, deve avere una riserva di valore e può essere scambiata con altre monete. Se andiamo ad analizzare il Bitcoin: è un mezzo di scambio perché puoi acquistare beni e servizi su siti di e-commerce, ha un suo valore che oscilla secondo le transazioni che avvengono ed infine lo si può scambiare con tutte le valute mondiali esistenti.
Qualcuno mi ha detto che è molto volatile, ma se andiamo ad osservare in una settimana le varie valute mondiale non hanno sempre lo stesso valore. Basta vedere per una settimana l’euro  verso il dollaro come oscilla il cambio e perché non può valere per il Bitcoin? Sarà perché le Banche Centrali non posso averne il comando e quindi decidere se mettere o non mettere in ginocchio una Nazione?

Ecco spiegato in poche righe il perché quasi tutti i giornali di finanza cercano di mettere in cattiva luce il Bitcoin e le sue ALT (monete alternative al Bitcoin).

Precedente Bitcoin: Gennaio 2016 facciamo un po' di chiarezza Successivo Guadagnare riciclando