Bitcoin: Gennaio 2016 facciamo un po’ di chiarezza

Con l’inizio del 2016 ci sono stati alcuni articoli catastrofici sul mondo del Bitcoin a causa di un post di un esperto di Bitcoin.

Partiamo dall’inizio.

Mike Hearn, ingegnere Google ed esperto di Bitcoin ha rilasciato un post online, dove annunciava la sua dipartita dal mondo dei Bitcoin e che aveva venduto tutti i suoi averi in Bitcoin.

Questa notizia ha creato uno squilibrio nel mondo dei Bitcoin, infatti si ha avuto un calo non indifferente del suo prezzo, da $430 a $379 ed ha favorito tutti i denigratori di questo nuovo conio.
infatti per la rete troverete molti articoli con il titolo: “Il Bitcoin è morto”

Ho cercato di capire perché questa decisione di questo ingegnere, decisione che non ha influenzato il mio pensiero sul Bitcoin.

Mike Hearn ha sempre sostenuto che bisognava allargare il blockchain, ovvero l’attuale blockcain che impacchetta le transazioni è limitata ad un solo megabyte e sostiene che siamo quasi al limite e quindi assieme a Gavin Andresen hanno lanciato sul web il Bitcoin XT con una blockchain molto più ampia, si parla di circa 8 megabyte.

Purtroppo però il popolo del web non ha risposto in modo positivo a questa nuova blockcain e su alcuni gruppi di discussioni sono iniziate delle discussioni su questo argomento.

Mike Hearn ha anche detto che il bitcoin non ha più la stessa natura che aveva all’inizio perché ci sarebbero alcune cose che lo stanno limitando: troppe tasse imposte da alcuni gruppi, il mining in mano a poche persone e l’eccesiva facilità per avere dei rimborsi.

Il problema è che solo pochi mesi fa, quando l’ingegnere inizio a scrivere il Bitcoin XT disse che se sarebbe stato un fallimento non ci sarebbero state conseguenze e che lui avrebbe continuato a lavorare nel mondo dei Bitcoin, ma così non è stato a quanto pare.

Il mondo del Bitcoin, come alcuni sanno non è formato solo dal Bitcoin, conio padre di questa nuova rivoluzione economica, ma è formata da altre monete: i litecoin, i dogecoin, gli Ethereum e così via tante alte monete elettroniche.

Quindi diciamo, per ipotesi, che veramente il Bitcoin è morto non sarebbe un problema proprio per l’esistenza di queste altre monete elettroniche che viaggiano per conto loro.

Infatti se si va a vedere su i siti specializzati, quando il Bitcoin ha avuto il calo di inizio anno, gli Ethereum sono saliti di circa il 30%, i Dogecoin hanno avuto un leggero calo e sono di nuovo in salita.
Così come lo stesso Bitcoin, che oggi 17 Gennaio 2016 vale $388.

Le crisi ci sono in tutte le società, in tutte le banche e questo è il momento della crisi della moneta virtuale e quando il sistema bancario è andato in crisi non sono sparite le banche mondiali.

Il bitcoin non è solo mining, ma molto di più, quindi che i cinesi abbiano quasi il 50% della potenza per fare mining non significa che i bitcoin sono in mano loro.

Vi voglio ricordare che in passato il Bitcoin era arrivato a valere ben $998 e per un problema con Mt. Gox ha avuto una caduta verticale di parecchi punti percentuali, ma è ancora qui a far guadagnare a chi ci crede in questo nuovo conio.

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