La risalita del Bitcoin

E’ iniziata la risalita del Bitcoin.

A gennaio 2016 molti affermavano che il Bitcoin era morto, era finito, ma come dissi allora: si sbagliavano. Oggi 30 Maggio 2016 il Bitcoin continua a dare segnali di risalita in modo molto prepotente.

Se provate a domandare a qualche esperto vi verrà detto che questa risalita è normale, visto che fra il 9 ed 11 Luglio ci sarà l’halving, cioè il dimezzamento dei Bitcoin prodotti giornalmente. A mio parere questo dimezzamento non ha nessuna ricaduta, poiché in circolazione ci sono più di 16.000.000 di Bitcoin, quindi il peso dei nuovi Bitcoin prodotti è molto piccolo rispetto a quelli già prodotti.

Quindi la domanda è: come mai il Bitcoin continua a salire?

Per due motivi:

Primo motivo: la gente sta investendo sempre di più nelle criptovalute (non solo in Bitcoin) a causa delle norme ristrettive dei Governi ed al suo anonimato. Sempre più gente non crede più a questo sistema monetario a livello globale.

Secondo motivo: la fuga di capitali dalla Cina. I cinesi hanno paura che lo Yuan abbia una forte svalutazione perché sia la Banca Centrale Cinese che il loro Governo getti la spugna nella guerra economica in atto.

Ultimamente non se ne parla molto, ma in Cina è in atto una fuga di capitali verso “porti sicuri”, cioè privati cittadini che investono all’estero. Si sa che la Cina negli anni ha accumulato molte quantità di riserve estere. In soli 2 anni, però le riserve dello Yuan sono state intaccate di quasi il 20%.

C’è da domandarsi come mai la Cina difenda la sua moneta.

Principalmente perché la Cina vuole far diventare lo Yuan una moneta pari all’euro, al Dollaro, alla Sterlina, ect. Questo avviene facendo accordi commerciali, politici e finanziari con lo Yuan e cercare di mantenere “stabile” il tasso di cambio.

I cinesi, come detto sopra, hanno paura della svalutazione e stanno lentamente fuggendo, pensando di fare un affare ad investire all’estero.

Per i grandi capitali trasferire somme di denaro all’estero non ci sono problemi, grazie a consulenti e banche compiacenti, mentre rimane il problema per i piccoli capitali, o meglio era un problema, visto che per loro la soluzione sono proprio i Bitcoin.

Diciamo che il 94% dei Bitcoin si trova in Cina. Dopo il fallimento di KNC Miners, il Bitcoin è diventato un affare cinese.

Al momento l’unica criptovaluta che ha un ecosistema stabile ed abbastanza grande per spostare capitali è il Bitcoin. Ethereum raggiungerà un livello minimo di stabilità minimo fra 6 mesi, quindi a fine anno. Questo dovrebbe far comprendere che il monopolio per le fughe di capitali da regimi ad alto controllo dello Stato sulle banche e su i cittadini, oggi, è il Bitcoin.

Il Bitcoin è molto utile per capitali medi e piccoli per spostare rapidamente ricchezze da una parte all’altra del Mondo.

Quindi il Bitcoin non è morto, almeno fino a fine anno, quando Ethereum sarà pronto a ricevere questa enorme quantità di denaro e soprattutto si risolverà il problema di validazione delle transazioni e capacità della rete.

Quindi siate preparati e consapevoli delle nuove opportunità che si sono aperte e che si apriranno.

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